Skip to content Skip to footer

Life cycle model e pianificazione previdenziale

 Il life cycle model è il modello di accumulo e decumulo del risparmio che si ispira alla teoria di Franco Modigliani. Tale teoria individua le fasi di evoluzione della vita di una persona e della sua famiglia con riferimento alla capacità di reddito e di contenimento dei consumi (risparmio) con l’obiettivo di accumulare risorse per il futuro e garantirsi un tenore/stile di vita costante nel tempo. Seppur in modo molto più volatile rispetto al passato, il ciclo di vita delle famiglie incontra sempre gli stessi appuntamenti – unioni, figli, studi, lavoro, pensione – ma la cadenza di questi appuntamenti ha subìto importanti modifiche nella tempistica di insorgenza, profondamente ritardata rispetto al passato e, di conseguenza, l’intero ciclo di vita è slittato in avanti.

La maggior scolarità e l’emancipazione femminile, raggiunte nella seconda metà del secolo scorso, hanno portato a uno slittamento nel tempo delle fasi cruciali della vita, come il matrimonio e la nascita dei figli. Anche l’entrata nel mondo del lavoro. La contingenza economica ha contribuito a far slittare in avanti il debutto lavorativo e a connotare l’attività dei giovani con una forte e persistente componente di precarietà che, a sua volta, induce un ritardo ulteriore nell’uscita dalla casa dei genitori, il raggiungimento dell’autonomia economica e l’avvio di una vita famigliare propria, oltre che della contribuzione previdenziale.

Le riforme pensionistiche, dal canto loro, porteranno a procrastinare l‘uscita dal mondo del lavoro, in risposta alla necessità di mantenere più a lungo il proprio reddito da lavoro e la propria contribuzione previdenziale, specie alla luce del passaggio dal regime retributivo a quello contributivo. La rivoluzione demografica, infine, sposterà nel tempo anche la mortalità, completando il quadro di nuovi cicli di vita cui corrispondono, inevitabilmente, nuovi e diversi cicli di risparmio, anche pensionistico

Ma sono diverse anche le modalità e la frequenza con le quali alcuni eventi della vita si presentano/ripresentano. L’evoluzione del concetto di famiglia in quello di famiglie, allargandolo a una serie di nuclei legati da sentimenti e condivisione, per esempio: famiglie informali non unite da matrimonio, coppie di fatto, unioni civili, convivenze successive a divorzi, nuovi figli in nuclei famigliari diversi da quello originale, hanno portato a una varietà infinita di situazioni famigliari che vanno a incidere su tempi e modi del ciclo di vita dell’individuo, oltre che sui suoi aspetti patrimoniali.

Il ciclo di vita di una persona si svolge lungo l‘arco della sua esistenza ed è contraddistinto da fasi di produzione di reddito e risparmio diverse, secondo la lettura che ne diede Franco Modigliani, premio Nobel per l’Economia, alla ricerca di un modello di consumi riproducibile nel tempo, in grado di produrre risparmio, ovvero reddito non speso, per il futuro e garantirsi in tal modo un tenore di vita costante.

Per approfondire la teoria del life cycle e la sua rilettura in chiave temporanea, particolarmente per i suoi risvolti previdenziali, è bene concentrare l’attenzione sul leit-motiv che Modigliani, pur non esplicitandolo in questi termini, sceglie quale base per la sua teoria: il mantenimento di un tenore di vita costante. Secondo la teoria del life cycle, data una capacità di produrre reddito, l’individuo agisce sui propri consumi e sulla propria capacità di risparmio in modo da garantirsi un tenore di vita costante, sia nella fase attiva della sua vita sia in quella di quiescenza.

    Leave a comment